SICUREZZA, CECCHETTI (LEGA): “SU ROGOREDO SALA E PD SI ASSUMANO LE LORO RESPONSABILITÀ”
Milano, 22 febbraio – “Fa sorridere che oggi il Pd e il sindaco Sala puntino il dito contro il Governo per il degrado di Rogoredo, dopo anni passati a negare o minimizzare il problema. Il ‘boschetto’ non è mai stato un’invenzione della destra, ma una ferita reale per Milano, esplosa tra il 2015 e il 2016 sotto l’amministrazione di centrosinistra”.
Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, Deputato lombardo della Lega, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
“Quando Matteo Salvini era Ministro dell’Interno, tra il 2018 e il 2019, su Rogoredo si è intervenuti con serietà e concretezza: più controlli, ripristino del presidio strategico della Polizia Ferroviaria, strumenti come i DASPO urbani previsti dai Decreti Sicurezza, maggiore coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine e istituzioni. In quegli anni il fenomeno era stato arginato, anche grazie alla collaborazione con Regione Lombardia che ha finanziato progetti di recupero e contrasto alla tossicodipendenza. Poi, nel giro di due anni, il problema si è ripresentato in tutta la sua drammaticità”.
“Oggi il Governo, con la Lega in prima linea, sta rafforzando ulteriormente il presidio dell’area anche attraverso l’operazione Strade Sicure, con esercito, carabinieri e forze dell’ordine nei punti più critici come la stazione e le zone di spaccio. Nel nuovo Decreto Sicurezza sono previste assunzioni straordinarie di migliaia di agenti per garantire una presenza più capillare nelle aree urbane problematiche. A questo si aggiungono risorse importanti nell’ambito dell’accordo di coesione con Regione Lombardia, con oltre 1,2 miliardi destinati a infrastrutture e progetti di riqualificazione, compreso il futuro campus culturale nell’area del cosiddetto ‘boschetto della musica’”.
“Il Pd governa Milano dal 2011. Prima di scaricare responsabilità sul Governo, il sindaco Sala spieghi cosa è stato fatto in questi anni per evitare che Rogoredo tornasse simbolo di degrado e spaccio. La sicurezza non si garantisce con le dichiarazioni, ma con controlli, presenza dello Stato e scelte chiare. Noi continuiamo a stare dalla parte dei cittadini che chiedono ordine, legalità e rispetto delle regole.” conclude Cecchetti.

