CONFLITTO IN IRAN, CECCHETTI (LEGA): BENE LA PRUDENZA, SI LAVORI A DIPLOMAZIA E ALTERNATIVE ENERGETICHE
Roma, 7 aprile - l tema della crisi del Golfo deve essere affrontato con responsabilità e senso delle istituzioni. È necessario avere la lucidità di riconoscere che una delle principali fonti di destabilizzazione dell’area del Golfo è il regime degli Ayatollah. L’Italia ha scelto la via della diplomazia e della prudenza, evitando un coinvolgimento diretto nel conflitto, ma la nostra non è neutralità morale: noi stiamo dalla parte dei popoli che si oppongono ai regimi e con la democrazia che difende i suoi valori.
Allo stesso tempo dobbiamo ritrovare un approccio pragmatico e non ideologico rispetto a tutte le possibili direttrici energetiche inclusa l’interlocuzione sul gas e sul petrolio russo, non in contraddizione con il quadro delle alleanze, ma finalizzato a evitare nuove dipendenze unilaterali e a rafforzare la sicurezza complessiva del sistema energetico europeo. Accelerare su una strategia che rafforzi l’autonomia energetica nazionale, attraverso investimenti in infrastrutture, innovazione e nuove tecnologie, incluso il nucleare di nuova generazione.
L’Italia deve continuare a sostenere con determinazione la via della diplomazia, della stabilità e della cooperazione internazionale, nella difesa dei valori democratici e nella ricerca di condizioni durature di pace.
Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, Deputato lombardo della Lega, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

